Feeds:
Articoli
Commenti

Caffè…

E mi ritrovo così per l’ennesima volta davanti alla mia scrivania, del lavoro ovviamente, di ritorno dal 4° caffè giornaliero…e ho volgia di raccontarvi una cosa.

La macchinetta del caffè è una meraviglia, non tanto perchè ogni volta ti regala sempre quello stupore derivante dal vedere che il tuo capp-ciocc è veramente un capp-ciocc e non un marocchino, ma perchè ti dà, a volte, quando sei solo, di pensare a varie cose…per esempio al cliente dove 5 minuti prima hai sbagliato una configurazione da 2 lire e a quello che  ieri ti ha detto che vuole come referente te, dall’altra sera, dov’eri mezzo ubriaco e con un kebab in corpo a quella in cui corri per mezz’ora e sei fresco come una rosa (o  quasi…) e a quella notte, dove non sai ancora adesso perchè al posto di dire “Ti voglio bene…” avresti voluto dire “Ti amo!” e non l’hai fatto…

Per tutto questo, grazie alla macchinetta…

Annunci

Risoluzione finale…

Sa molto di qualcosa di terribile, e forse lo è…

Questo è il risultato di mesi di dure prove, fisiche e mentali, con l’aggiunta di qualche ora lavorativa, il tutto condito con le ovvie incazzature dei clienti e del capo. Teniamo botta…ma prima o poi lo sapete…anche i migliori, soprattutto i milgiori, crollano…

Risate vietate!

Scusate la volgarità con la quale vi accolgo. Lo so, non ne siete abituati e vi ringrazio in anticipo per le critiche che mi muoverete…ma non me può fregà de meno!!!

Non sono il tipo da cose troppo lunghe o complicate, quindi ve la farò breve. Giornata fatidica, esame orale (purtoppo non con UNA prof…) e alta tensione; vado, 3° in elenco, attendo, mi alzo e come direbbe un mio amico “It’s show time!”. Quindici minuti non di più, domande, risposte, domande, risposte e risate. Rammarico altrui per lo scritto ma la parola è una sola: firma.

E’ finita la guerra!!!! Per chi non ci credeva e per tutti gli altri, i giochi sono finiti!!! Game over!!! Lacrime e sangue. Tristezza e stupida ilarità. Ma la fine, la dannata fine, la maledetta fine, la “puta che te pario” di fine è arrivata.

Oggi il sole mi sorrideva.

Oggi sono tornato io.

Sunshine.

Rage…

Dopo molto, moltissimo tempo l’ho trovato.E ora…nessuna parola…

http://www.youtube.com/watch?v=peqXFiLEFt4

CSSA!

E allora, nonostante i bookmakers mi dessero per spacciato, ho deciso comunque di andare incontro al mio destino…e ho vinto!

Per quelli che non sanno di cosa parlo, mi riferisco al corso e all’esamee che ho dovuto sostenere in questi giorni a Udine, esame per ottenere la certificazione CSSA. Non è che mi cambi la vita, non mi aiuterà a correre più veloce o a saltare più in alto (citiamo una storica pubblicità…), ma mi serviva personalmente, per vedere se cominciavo a ingranare, anche su quesioni delicate e a volte spinose. Bella la città e bella la gente che ho conosciuto…

Che altro dire…Ok, ce l’ho!

Protection at the speed of business…

Povero Rocco…

Cominciamo da questo semplice punto: molti mi daranno sicuramente ragione sul pezzo…

Detto questo, esprimo la mia idea in quattro parole, giusto per far arrivare a tutti il messaggio. Mi sono chiesto più di una volta (a dire il vero ero sempre con qualche mio amico…) come mai avessero censurato la pubblicità delle patatine fritte, quella con il Rocco nazionale, giusto per intenderci, senza trovare una motivazione veramente oggettiva.

Poi mi è venuto in mente l’immagine di un’altra promo, quella di un NOTISSIMO silicone, e del suo utilizzo in una vernice che renderà il vostro cancello protetto dalla ruggine…

Qusta è pubblicità e quella era pornografia???

Ed eccomi ancora una volta a voi… Giusto l’atra sera stavo avendo una lunghissima e piacevolissima conversazione telefonica con una persona importante quando costei mi accenna all’idea di costruire un 0rpello tecnologico di cui forse il mondo non sa ancora di poter fare a meno…il conta parole! Giusto un inciso, le parole in questione sarebbero tutte quelle pronunciate da una persona durante tutta la propria vita…esagerazione!

L’idea non è che mi abbia allettato più di tanto ma mi ha dato un grandissimo spunto…ma quante parole un uomo può dire durante la sua vita? Quante migliaia di frasi può dire durante una giornata di lavoro? Quante lettere ci possono essere in una tesi di laurea piuttosto che in una lettera d’amore scritta con enfasi?

Non perdiamoci nell’immaginare di quest’ultima frase ma pensiamo invece a quant’è grande la voglia che abbiamo noi, lasciando fuori per una volta il genere umano, concentrandoci invece su noi stessi e sul fiume di parole che alimentiamo ogni giorno. Pensiamoci e basta però, senza smettere di comunicare…perchè solo chi non ha idee non sa più che dire…