La sera è arrivata, e io una volta terminato l’evento, esco dall’albergo, esco nella non ancora frizzante aria milanese, un mix di ossigeno e monossido di carbonio che mi taglia il fiato…ma mi piace. Vado a passo spedito verso la stazione di Domodossola-Fiera e spero di riuscire a prendere il treno in tempo, attesa troppo lunga altrimenti, e ci riesco! Vecchio vagone, dove la tecnologia a led verdi è ancora un’utopia, corpi stipati come sardine (come al solito…) e una miscela di profumi mi coglie e mi riporta a nemmeno un’ora prima…
Remix. Ecco la parola giusta per descrivere cosa veramente è la suite di prodotti del colosso di Redmont. Quattro pacchetti per lo sviluppo web, ma non come lo si conosce, o meglio, non solo come lo si conosce… Trattare la multimedialità dei contenuti diventa, da quanto ho visto, una cosa di primaria importanza e Microsoft permette di farlo molto bene, molto rapidamente. L’aspetto, anzi no, la sensazionalità, intesa come qualcosa che ti suscita un’emozione, del sito ricopre il tema fondamentale, il perno attorno al quale ruotano tutte le altre caratteristiche. Non mi dilungo nell’elogiare il lavoro fatto dal team Microsoft, anche perchè non ho veramente le conoscenze tecniche per poterne discutere con voi a livelli troppo alti, e torno allora al mio viaggio…
conto le stazioni che mi saparano dalla mia meta, dalla banchina della mia bella Varedo, e guardo le facce dei pendolari, che forse potrebbero dirmi a memoria le fermate da Canzo a Cadorna, e le vedo stanche, asciugate dal lavoro, ma anche altre più rilassate, assorte nella lettura o al telefono con la propria ragazza, chi si lima un’unghia e chi sorride guardando fuori dal finestrino pensando a chi sà cosa…
e io sono tra quelli…



